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La strada dell’Orda d’oro

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Il nome della via “Ordynka” parla da solo. Una volta, tanto tempo fa, in questa parte della zona Zamoskvoreč’je (“aldilà del fiume Moscova”) abitavano gli ordyncy, ossia i tartari e anche i servitori di corte russi che trasportavano all’interno dell’Orda le missive (gramoty) del Gran Principe. Per lungo tempo, fino a pieno XVII secolo, questo quartiere di Mosca non è stato densamente ripopolato né riedificato. Qui trovavano ampio spazio i campi coltivabili, gli orti e i giardini dello zar. Col tempo hanno cominciato a sorgere numerosi villaggi, dove vivevano e lavoravano soprattutto artigiani. La via Bolshaja Ordynka (Grande Ordynka) porta ancora oggi i segni del passato.

Alcune tra le domande cui troveremo risposta durante la nostra visita:

  • Che oggetti sacri sono conservati nelle chiese della via Ordynka?
  • Che influenza ha avuto la nipote della regina Vittoria sulla vita spirituale delle persone semplici in Russia e che eredità ha lasciato proprio sulla via Ordynka?
  • Con che criterio Pavel’ Tret’jakov, fondatore insieme al fratello della famosa Galleria, sceglieva e acquistava i quadri dei pittori russi per la sua collezione?
  • Che stile di vita avevano le famiglie di mercanti del XIX secolo? Come si vestivano? Come si svagavano nei momenti di noia?
  • In quale casa di amici amava essere ospite la poetessa Anna Achmatova?
  • Dove abitava la persona che ispirò il personaggio del critico Latunskij, dal romanzo “Il maestro e Margherita” di Bul’gakov?
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