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Il Cremlino è proprio lì, dietro l’angolo…

opmbaa_ xoiequfbUna delle via più antiche di Mosca, via Varvarka, si trova in pieno centro. Compiremo in questa via un affascinante viaggio nel passato… Vedremo le antiche residenze dei boiardi Romanov nel quartiere Zarjad’e (dietro la vecchia zona del mercato) e i vecchi Grandi magazzini. Sbucheremo così sulla Piazza Rossa, dove vi racconteremo la storia della costruzione del Cremlino di Mosca e della piazza più importante del nostro paese.

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La Mosca dei boulevard

809884L’anello dei boulevard a Mosca è come un filo di perle che circonda il cuore della città. Qui i moscoviti si danno appuntamento per passeggiare tranquillamente tra alti alberi e cespugli prosperosi, che d’estate si riempono di verde e di fiori profumati. Da entrambi i lati dei boulevard si susseguono le splendide facciate di antiche case e palazzine. Durante la nostra passeggiata spunteranno in maniera del tutto inaspettata, come per magia, alcune vecchie chiesette, conservatesi fino ai giorni nostri. I boulevar di Mosca conservano con estrema cura il ricordo di poeti, scrittori, pittori e altri personaggi illustri che, nel corso dei secoli, vi sono capitati. Qui si trova un’abitazione del XVIII-XIX secolo, la residenza della famiglia Paršinyj (XVIII-XX secolo), la residenza di Jakovlev (XVIII-XX secolo), la residenza della famiglia Luninyj (1818-1823).

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I massoni a Mosca

qvG9-LZcY0oI massoni sono un’antica associazione segreta in cui vivevano il sapere, le usanze e i riti di molte antiche civiltà. Questa confraternità esiste ufficialmente dall’inizio del XVIII secolo. Molti dei più importanti rituali e simboli della massoneria sono ormai diventati di pubblico dominio e noi oggi abbiamo la possibilità reale di conoscerne più da vicino i membri.

Durante la nostra visita parleremo delle diverse leggende legate alla fondazione dell’ordine. Quando e dove sono sorte le prime logge massoniche? Come si svolgeva il rituale d’iniziazione? Quando a Mosca sono apparsi i primi massoni? Di cosa si occupavano e che scopo perseguivano? Quali personaggi illustri e influenti in Russia facevano parte dell’ordine?

Passeggeremo per le vie storiche di Mosca, ammirando i palazzi in cui avevano luogo le riunioni delle logge massoniche. Parleremo dell’influenza dei massoni sull’architettura della città, su alcune forme d’espressione artistica, come la pittura e la poesia. Cercheremo perfino di trovare, nei monumenti di Mosca, i simboli dei massoni e di capirne il significato.

Attenzione!!! Durante la visita sarà necessario spostarci in metro, seppur solo per tre fermate lungo una stessa linea.

Siete pertanto invitati a premunirvi anticipatamente del biglietto.

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La Mosca medievale

2Moscovia, così si chiamava Mosca tanto tempo fa, era una città eccezionalmente viva e interessante. Questa terra era regnata da un ordine specifico, da leggi, usi e principi morali che talora si scontravano con la barbarie e la crudeltà. Durante il medioevo lo sviluppo dello stato-regno di Mosca avveniva ad un ritmo impetuoso, raggiungendo alti livelli soprattutto nelle sfere dell’istruzione, della cultura, dell’arte, dell’urbanistica.

Di tutto questo, e di molto altro ancora, parleremo nella nostra visita guidata. Scopriremo molte cose sulla vita quotidiana di cittadini di quell’epoca appartenenti a diversi strati sociali, dallo zar al più misero vagabondo.

Molti di voi saranno curiosi di sapere:

  • Chi erano gli jurodivye (dei mistici-folli) e come venivano visti dalla società.
  • Dove e come venivano puniti i fuorilegge?
  • Cosa scioccava gli stranieri più di tutto quando capitavano a Moscovia?
  • Dove è stato stampato il primo libro di Mosca?

 

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La Mosca mistica

_01Mosca non è solo una grande metropoli, ma anche un mondo pieno di segreti ed enigmi, leggende e profezie, eroi sorprendenti e fantasmi misteriosi, un mondo con la sua storia e un destino che ancora non è chiaro fino in fondo. In questa città si trova un teatro misterioso in cui ogni notte si aggirano per i corridoi i fantasmi di un magnifico Regista e di una brillante Attrice; in questa città c’è un negromante sulla torre Sucharevskaja; in questa città c’è un vicoo in cui avvenivano gli incontri romantici del Maestro e della sua Margherita; in questa città ci sono strani movimenti sotterranei, e c’è la testa perduta da Berlioz. Per la Mosca odierna vaga Behemot, il gatto bulgakoviano, girano una grigia carrozza misteriosa e una limousine nera e invisibile. Per le strade i fantasmi degli assassini e delle loro vittime che non hanno trovato pace nell’aldilà tendono agguati agli automobilisti. Ogni casa, ogni pietra di Mosca è impregnata di misticismo. Lo si può sentire passando accanto ai vecchi palazzi… Ognuno di loro conserva il proprio arcano inquietante segreto e la propria misteriosa leggenda. Crederci o non crederci… A voi la scelta.

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Lo stile di Mosca

02Il tema di questa visita sarà interessante per molti. Parleremo dell’influenza dell’architettura sulle persone e, viceversa, dell’influenza delle persone sull’aspetto della città. Una città è un organismo complesso, con le proprie leggi e regole. L’aspetto architettonico di una città dipende da molti elementi, soprattutto dalle condizioni climatiche e geografiche, dall’epoca storica, dagli ideali perseguiti dalla società, dai gusti estetici degli abitanti. Nella Mosca della società patriarcale si sono per lungo tempo mantenute le tradizioni, che i mosvcoviti passavano di generazione in generazione con così tanta cura. Questo non poteva non rendersi evidente anche nella struttura e nell’aspetto della città. Durante il nostro percorso incontreremo edifici appartenenti a diversi stili architettonici; ammirando i monumenti più importanti di Mosca potremo comprendere come seguire lo sviluppo dell’urbanistica. Parleremo anche delle persone che hanno avuto influenza sull’aspetto attuale di Mosca.

  • Che influenza hanno avuto gli stranieri?
  • In che modo le forme di un edificio e i suoi colori si riflettono sulla salute di una persona?
  • Perché lo stile Art Nouveau non è stato ben accolto dalla maggior parte dei moscoviti?
  • Che significato sacrale è racchiuso dagli stili architettonici e come possiamo comprenderlo?
  • A che scopo sono stati costruiti i grattacieli soprannominati “Miškiny knižki” (lett. I libricini di Miška, cioè di Michail
  • Posochin, l’architetto) su via Novyj Arbat?
  • Cosa sono le palazzine plurifamiliari e che vantaggio hanno?

 

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Le fontane di Mosca

mosfont3A Mosca le fontane sono un segno dell’estate che si avvicina. In tutta la città a cominciare da fine aprile si accendono e rinfrescano l’aria con i loro spruzzi d’acqua scintillanti al sole, regalando ai moscoviti il tanto atteso sollievo dalle giornate calde, oltre che una vista spettacolare. Ogni fontana è unica e ha una storia tutta sua.

  • Durante la nostra passeggiata scoprirete:
  • Quando sono sorte le prime fontane di Mosca.
  • Dove si trova la fontana più insolita.
  • Da quale fontana di accendono tutte le fontane di Mosca.
  • Da quale fontana si può bere.
  • Dove è stata trasferita la fontana che si trovara in piazza Ljubjanskaja.
  • Quali tradizioni sono legate a diverse fontane di Mosca.

 

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Grande passeggiata per la Grande Nikitskaja

5899717_orlovnikit1Via Bol’šaja Nikitskaja (Grande Nikitskaja) è una delle più antiche vie di Mosca. La via ha ricevuto il nome attuale nel XVI secolo per via del nome del monastero femminile Nikitskij, che un tempo si trovava proprio qui. Ai tempi di Ivan il Terribile i moscoviti cercavano di evitare questo quartiere, facendo il giro largo, in quanto sapevano che proprio sulla via Bol’šaja Nikitskajasi si trovava l’istituzione più tetra di Mosca: il palazzo dell’Opričnina. Gli opričniki erano fedeli servi dello zar che terrorizzavano il popolo russo non solo a causa dei loro atti crudeli, ma anche del loro aspetto esteriore. Infatti si vestivano solo di nero e portavano sempre con sé una testa di cane e una scopa: la prima serviva a fiutare e scovare il tradimento, la seconda per spazzarlo via.

Ma i tempi cambiano e già nel XVII-XVIII secolo la Bol’šaja Nikitskaja era ammirata dagli aristocratici dell’epoca, dagli Orlov, dai Men’ši kov, dai Brjus, dai Glebov-Strešnev e molti altri, che sceglivano questa via per costruirsi magnifici palazzi. Ne consegue che la via diventò uno dei posti più rispettabili della città e iniziarono a sorgervi numerosi teatri e sale per concerti, oltre che l’Università di Mosca. Più tardi, nella seconda metà del XIX secolo, venne qui costruito l’edificio del Conservatorio di Mosca.

Scoprirete:

  • Dove si trova il teatro frequentato dallo stesso Napoleone Bonaparte;
  • In che casa viveva il pediatra Nil Filaov, conosciuto come “Amico del bambini”, e quale storia avventurosa accadde al suo naso;
  • Perché il grande poeta A.S. Puškin fu obbligato a sposarsi in una chiesa ancora in fase di construzione;
  • A cosa andò incontro un’ammiratrice del talento di P.I. Čajkovskij per cercare di convincere il grande compositore a sposarla?
  • Dove si trova il Palazzo dell’Opričnina di Ivan il Terribile?

 

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Kuzneckij most e dintorni

n43n-s21Si susseguono le epoche, lasciando le loro tangibili impronte sull’aspetto della città. Alcuni quartieri, strade e vicoli hanno perduto per sempre la propria forma e il proprio fascino. Nondimeno a Mosca esistono ancora dei posti sui quali il tempo non ha alcun potere. Kuzneckij most (lett. Il ponte dei fabbri), antica via di Mosca, è nel suo genere un piccolo pezzo di Europa.

  • Dove si trova Kuzneckij most?
  • In che palazzo viveva il “dottore santo”?
  • Dove abitava la famosa scellerata Saltyčicha-Ljudoedka?
  • Come sapevano lavorare i francesi, e come sapevano trascorrere le vacanze i tedeschi in questo quartiere?
  • In quale edificio fu aperto il primo dei ristoranti “Jar’”?
  • Quando è entrata in attività la prima centrale elettrica di Mosca e dove si trovava?
  • Dove abitava il principe più brutale sotto l’impero di Pietro il Grande e come gli piaceva accogliere gli ospiti?

 

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La strada dell’Orda d’oro

xx1-60Il nome della via “Ordynka” parla da solo. Una volta, tanto tempo fa, in questa parte della zona Zamoskvoreč’je (“aldilà del fiume Moscova”) abitavano gli ordyncy, ossia i tartari e anche i servitori di corte russi che trasportavano all’interno dell’Orda le missive (gramoty) del Gran Principe. Per lungo tempo, fino a pieno XVII secolo, questo quartiere di Mosca non è stato densamente ripopolato né riedificato. Qui trovavano ampio spazio i campi coltivabili, gli orti e i giardini dello zar. Col tempo hanno cominciato a sorgere numerosi villaggi, dove vivevano e lavoravano soprattutto artigiani. La via Bolshaja Ordynka (Grande Ordynka) porta ancora oggi i segni del passato.

Alcune tra le domande cui troveremo risposta durante la nostra visita:

  • Che oggetti sacri sono conservati nelle chiese della via Ordynka?
  • Che influenza ha avuto la nipote della regina Vittoria sulla vita spirituale delle persone semplici in Russia e che eredità ha lasciato proprio sulla via Ordynka?
  • Con che criterio Pavel’ Tret’jakov, fondatore insieme al fratello della famosa Galleria, sceglieva e acquistava i quadri dei pittori russi per la sua collezione?
  • Che stile di vita avevano le famiglie di mercanti del XIX secolo? Come si vestivano? Come si svagavano nei momenti di noia?
  • In quale casa di amici amava essere ospite la poetessa Anna Achmatova?
  • Dove abitava la persona che ispirò il personaggio del critico Latunskij, dal romanzo “Il maestro e Margherita” di Bul’gakov?

 

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La via Arbat e i suoi vicoli

gappasov34L’Arbat è uno di questi posti che, possiamo dirlo forte, ci attraggono e ammaliano a tal punto da farci venir la voglia di tornarci ancora e ancora. Di fronte a voi si aprirà un mondo nuovo, pieno di racconti e leggende, di fatti storici e interessanti personalità che su questa via hanno vissuto o lavorato. Passeggeremo per i famosi vicoli intorno alla via pedonale Arbat, tra cui il più lungo di Mosca, il Sivcev Vražek (lett. Il burrone del fiume Sivec). Il nostro percorso passa anche per il punto in cui una volta si ergeva la “Casa del Diavolo”. Ovviamente faremo un salto nel cortiletto dove lavorava il grande pottore russo V.D. Polenov. Scopriremo:

  •  Dove ha vissuto Suvoročka, cioè “la piccola Suvorov”, come la chiamava suo padre, Aleksandr Suvorov, eroe
  • nazionale della Russia, e quale strana caratteristica aveva suo marito…
  •  In quale reggia è avvenuto il ballo di Satana.
  •  Com’è stato fondato il teatro Bachtangov.
  •  Perché il famoso ristorante Braga è diventato Praga, come lo conosciamo tuttora, e quali voci giravano su
  • questo locale.
  •  Dov’è nato Aleksandr Suvorov.
  •  In quale palazzo moscovita la poetessa Marina Cvetaeva è stata davvero felice.
  •  Dov’è stata scritta la tanto nota e amata canzone “Podmoskovnye večera” (lett. Le serate della periferia di
  • Mosca).